Attività e pubblicazioni dei soci

Segnaliamo con piacere alcune recenti pubblicazioni dei nostri soci:

  • Massimo Barbieri e Domenico Golzio hanno pubblicato sulla rivista Trends in Intellectual Property Research (TIPR) l’articolo “On patent searching: the case of 3D-bioprinting”, in cui commentano le modalità di ricerca dei brevetti nel campo del bioprinting 3D. I brevetti contengono informazioni tecniche spesso non reperibili altrove, ma ottenere tali informazioni in modo preciso e completo è complesso. Una strategia di ricerca basata solo su titolo e abstract può produrre risultati incompleti, perché i documenti brevettuali hanno caratteristiche diverse rispetto alle pubblicazioni scientifiche. Questo tipo di ricerca fornisce quindi soltanto una visione preliminare e generale della tecnologia e delle invenzioni correlate. Per una comprensione più completa è necessario considerare anche altri elementi del brevetto, come i dati bibliografici e i codici di classificazione che, essendo ricercabili indipendentemente dalla lingua di pubblicazione, possono migliorare la qualità dell’analisi del panorama brevettuale e della prior art.
  • I due soci suddetti hanno anche pubblicato, separatamente e rispettivamente:
    • Massimo Barbieri un articolo sulla ricerca di informazioni brevettuali riguardanti le molecole chimiche in databases pubblici con alcuni esempi (Searching for chemical compounds using open access, in Chemrxiv);
    • Domenico Golzio una riflessione su come l’analisi della “bilancia commerciale dei brevetti” tra Stati Uniti e Paesi dell’IP5 permetta anche di valutare gli effetti (al momento limitati) della recente guerra dei dazi avviata dall’amministrazione statunitense, potenzialmente spingendo le imprese a riconsiderare le proprie strategie di proprietà intellettuale alla luce dei mutevoli dinamiche del commercio globale ma con strumenti di ritorsione commerciale tra paesi complicati da applicare senza risultare controproducenti (Will the tariff war disrupt the patent system?, in LinkedIn).
  • Riccardo Priore ha assunto un ruolo nel PATLIB TIP & Patent Analytics Working Group. TIP (Technology Intelligence Platform) è lo strumento di nuova generazione dell’EPO per l’elaborazione, l’analisi e la visualizzazione dei dati brevettuali, che raggruppa risorse come i testi dei brevetti europei e i dati di PATSTAT, di cui Riccardo è esperto utente. A questo proposito, Riccardo,con Marinella Favot e Marco Compagnoni, ha pubblicato in Mendeley Data “Electrolyzers patents analysis using TIP”, un dataset esemplificativo generato ed analizzato tramite il TIP, assieme ad una serie di documenti sugli aspetti metodologici a supporto di una futura pubblicazione e ad una serie di script pronti all’uso o eventualmente da modificare a seconda delle esigenze. Questo dataset è costruito a partire dal testo delle rivendicazioni (oltre a titolo e abstract) nel database EPO PATSTAT (edizione “Spring 2025”), in combinazione a codici di classificazione IPC, e comprende 18.811 famiglie brevettuali uniche relative alla tecnologia degli elettrolizzatori per la produzione di idrogeno, pubblicate nel periodo 2000-2023 da oltre 69 autorità brevettuali a livello mondiale. In questo modo è possibile evidenziare due fasi di accelerazione nel deposito delle domande di brevetto (2010-2014 e 2020-2023) e la prevalenza di famiglie basate su domande depositate in Cina (il 61,1% delle famiglie brevettuali fa capo alla CNIPA), con la Chinese Academy of Sciences in testa per volume di depositi (308 famiglie) ma con una stragrande maggioranza dei richiedenti cinesi che adottano una strategia di protezione esclusivamente domestica. Al contrario, i depositi presso l’EPO mostrano un approccio internazionale molto più ampio, con una media di 5,84 autorità o giurisdizioni per famiglia. L’analisi approfondita delle 327 famiglie “triadiche” d’élite — caratterizzate dalla presenza simultanea presso USPTO, EPO e JPO e rappresentative dell’1,74% del dataset — conferma una forte correlazione tra ampiezza geografica della protezione brevettuale e rilevanza commerciale dell’innovazione. L’analisi dei materiali critici rivela una consapevolezza diffusa dei rischi nella catena di approvvigionamento, con un utilizzo limitato di elementi delle terre rare e dei metalli del gruppo del platino, a fronte di una predominanza di metalli comuni (Fe, Mo, Cr) che supporta la scalabilità manifatturiera delle diverse tipologie di elettrolizzatori (alcalini, PEM, SOEC). Il tasso di concessione (quello medio è pari al 48,19%) varia significativamente tra i richiedenti, riflettendo strategie applicate nella fase di esame brevettuale che appaiono differenziate a livello internazionale.

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